DELLAVEDOVA MARIO

 


Lo stile di Mario Dellavedova non è facilmente identificabile, dal momento che a esso sono applicabili molteplici chiavi di lettura. Le sue opere, che spaziano nei diversi campi dell'arte come scultura, pittura e installazioni, si rifanno a oggetti, materiali e linguaggi provenienti dalla storia e dalla cultura passate e contemporanee. Elementi che l'artista compone, scompone e rielabora in modo che, grazie a questa nuova interpretazione, essi acquistino un senso logico evidente, nonostante poco sembri accomunarli a una prima osservazione. Nel suo lavoro utilizza varie e spesso precarie tecniche di scrittura, attraverso le quali attua una riflessione che lo ricollega allo studio della funzione dell'artista e del linguaggio dell'arte. L'artista fu molto attivo sulla scena milanese nel periodo di transizione dagli anni '80 ai '90 e fu uno degli interpreti principali di quella temperie culturale che vide tramontare la stagione delle ideologie per un ritorno a una figurazione più anarchica e individualista. Cercando di tenersi distaccato dall'ingranaggio produttivo del sistema dell'arte si è sfruttato la possibilità di fare, vedere, vivere l'arte e di esprimersi da una posizione di vantaggio, di rilassamento, con un atteggiamento quasi dilettantesco.

Nato nel 1958 a Legnano (MI); vive e lavora a Villastanza (MI). Mostre personali 

2007

Mario Dellavedova, Le Case d'Arte, Milano.

2004

Domestic lights, Domestic flights, Domestic delights, Sprovieri Gallery, London.

2003

..And all that remains is founded by poets, Ovidian Victims, Sperone Westwater Gallery, New York.

Fart, Il dopolavoro del poeta, Galleria Emilio Mazzoli, Modena.*

2000

El grado cero del Barroco, Museo de las Artes, Guadalajara, Messico / Mexico.

Stile in folle, Galleria Emilio Mazzoli, Modena.*

Tutte le opere di DELLAVEDOVA MARIO

DIZIONARIO DELLA PITTURA

Artista: DELLAVEDOVA MARIO
Tecnica: Acrilico su tela