MANCINI DOMENICO ANTONIO
Domenico Antonio Mancini (Napoli, 1980). L'artista costantemente lavora sul valore dell'oggetto artistico in quanto merce di un sistema raffinato di scambi. Attraverso un critico riferimento all'arte concettuale, Mancini pone in questione il significato acclarato dell'oggetto e le convenzioni sociali assunte acriticamente dagli individui. Ricostruisce la stoia dei luoghi e con insana ironia mette in evidenza il meccanismo linguistico che attribuisce valore d'uso, di mercato e di sistema all'oggetto sotto indagine. L'ironia è il medium privilegiato dall'artista che spesso sembra sfiorare il political incorrect. D.A.M. cattura così l'attenzione dello spettatore per trattenerla sul segno abitudinario, pone in corto circuito il meccanismo della conoscenza rendendolo evidente e non più automatizzato. L'opera è il risultato di una pratica di lettura e analisi del luogo; è un'attenta riflessione sulla natura dell'oggetto d'arte e sulla sottile differenza che corre tra una merce comune e l'opera d'arte-merce immessa in un codice di valori monetari. Paradossi, ironia, ricordi e sovversioni sono le linee lungo le quali si costruisce la sperimentazione dell'artista.
Tra le mostre personali:Cellule dormienti, 404 arte contemporanea, 2005, Placentia Cars, Placentia Arte, Piacenza, 2006. Mostre collettive: 2008, Out of Nothing – omaggio a Baruchello, Annarumma 404, Milano,2007 Turn to Stone, a cura di Maria Giovanna Mancini, Museo Mineralogico Campano, Vico Equense (Na), Aequa Nox, da un progetto di Rosalba Paiano, visiting professor Sabrina Torelli, Modigliana (Fc), Eterotopie/Eterocronie, Fondazione Menna, Salerno, 2006, Written City, a cura di Giulia Ferracci, Valentina Grillo, Valentina Leone, Gabriele Gasparri, Igor Renzetti, Frascati, 5 Maggio. Testo in catalogo.
"Crosswork", coordinato da Mario Lupano, a cura di Carlotta Guerra, Immacolata Laino, Maria Giovanna Mancini, Elvira Vannini, giardino del complesso di Santa Cristina, Bologna, 12 luglio.
"Loading", a cura di Francesca Boenzi, Nicola Cante, Francesco Tufano, Castello Baronale, Acerra (Na), 1 ottobre. Testo in catalogo.Visione Sociale, a cura di Stefano Taccone, Casina Pompeiana, Villa Comunale, Napoli, 18 dicembre. Testo in catalogo.
2005
"Born Out", a cura di Simona Barucco e Umberto Di Marino, ex chiesa delle Concezioniste, Giugliano in Campania (Na), 13 gennaio.
"Tracce di un seminario", a cura di Giacinto di Pietrantonio e Roberto Pinto, Careof & Viafarini, Milano, 22 marzo.
"Overview", a cura di Luigi Giovinazzo, Villa Bruno, San Giorgio (Na), 14 luglio.
"Outside the gallery", a cura di Sirio Schiano Lo Moriello, Lido Turistico, Bacoli (Na), 28 luglio.
"Talk to the city", a cura di Careof & Viafarini, Fabbrica del vapore, Milano.
2004
"Sogno Comune", Galleria Lia Rumma / libreria la Feltrinelli, Napoli, 24 marzo.
"Surely we will be confused", a cura di Giacinto di Pietrantonio e Roberto Pinto, Corpo a shed ex-Ticosa, Como, 22 luglio.