MIURA YOKO
Installazione nella galleria Placentia Arte di Piacenza. Anno 2001
Senza lune nè stelle.
"Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?". Queste sembrano essere le domande che Yoko Miura, attraverso la sua opera, riesce a far scaturire e con esse ad esprimere il dramma dell'esistenza umana.
Nell'immensità di uno spazio indefinito e fantastico abitato da sagome "umane" prive di una propria fisicità concreta, tali da sembrare fantasmi, l'unica presenza reale pare essere una corda che cadendo dal Nulla si estende verso il Nulla.
Alla fune, di cui non si conosce ne' il principio ne' la fine, le sagome bianche si rivolgono o si aggrappano, magari per salire o magari per scendere, creando una situazione di dinamismo incerto che mantiene lo spettatore in un forte stato di inquietudine.
Pochi elementi essenziali servono a Yoko Miura per sviluppare la complessità e, allo stesso tempo, il fascino di un mondo forse reale, forse fiabesco, o forse virtuale, a cui "qualcuno" si avvicina per trovare certezza, oppure altri si allontanano per sfuggire all'ignoto.
L'essenzialità serve all'artista per proporre un "essere" che non e' piu' il significante, ma e' solamente presenza insignificante in un mondo senza luna ne' stelle.
